4 Good Cause

In un contesto in cui il web ha già quasi “banalizzato” un meraviglioso paesaggio, già visto centinaia di volte in articoli di blog, InstaStories e post degli amici, il nuovo trend turistico sarà più che mai legato alla definizione delle implicazioni del turismo epserienziale. Quelle reali, vissute sulla pelle, quelle che ti lasciano un’emozione e un ricordo, non più soltanto la semplice fotografia scenografica: le esperienze saranno il trend fondamentale che il settore del turismo ci offrirà nei prossimi anni.

4 Good Cause - fare del bene, facendosi del bene

L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso”, scriveva la poetessa Anne Carson. Una frase che è un monito, e che contiene in sé una parola: esperienza. Perché è poi questo, che d’un viaggio ti cambia: l’esperienza. Quella che ha saputo regalarti, quella che hai vissuto, quella che per sempre un angolo del tuo cuore conserverà.

Secondo quanto riportato da Expedia, i primi tre driver della scelta di un viaggio sono: le attività che si faranno, le esperienze da “almeno una volta nella vita” e le esperienze culturali. Si andrà quindi dal turismo di destinazione a uno di motivazione, un trend sottolineato anche dalle recenti ricerche di Booking.com, secondo il cui il 60% dei viaggiatori è convinto che le esperienze abbiamo un valore molto più alto di qualsiasi acquisto materiale.

È da questo principio, che il turismo esperienziale nasce. Un turismo che, vicino al concetto di turismo lento e ben lontano da quello di turismo di massa, si rivolge a viaggiatori consapevoli che – ancor più che per la destinazione – scelgono un viaggio per l’esperienza intima e coinvolgente che sa regalare.

4 Good Cause - fare del bene, facendosi del bene

I tour sono sempre più autentici, volti ad insegnare qualcosa. Coinvolgono la popolazione locale, abbinano al concetto del “vedere” quello del “fare”. Sono spesso costruiti su misura del viaggiatore, e sono intimi.

La frontiera del nuovo turismo, in realtà ormai consolidata da qualche anno è quindi l’esperienza. Il boom di esperienze abbinate ai viaggi fa comprendere come sia cambiato il concetto di turista, sempre meno orientato al viaggio “classico”, impacchettato e lontano dalla realtà e in direzione di uno che sia contornato o incentrato su vere e autentiche esperienze. Chi opera nella promozione turistica è oggi chiamato a costruire ed offrire percorsi, storie e visite che mettano al centro il turista permettendogli di vivere un’esperienza unica e irripetibile.

Il turismo esperienziale risponde a questa domanda coinvolgendo il “ConsumAttore” in modo fortemente radicato nelle tipicità del territorio. Il territorio stesso è un “palcoscenico” in cui le risorse locali sono attori e il turista è protagonista assoluto delle “Storie da vivere insieme“.

4 Good Cause - fare del bene, facendosi del bene

Essere protagonisti della propria vacanza, portando a casa emozioni uniche, cucite addosso del turista è la risposta. Non si parla più di turista ma “viaggiatore” ovvero colui che si sposta da un luogo all’altro con un atteggiamento di scoperta, con quei nuovi occhi di cui parlava lo stesso M. Proust.

Per rispondere a questa nuova esigenza di viaggio, 4 Good Cause ha creato un aggregatore online di attività ad alto contenuto esperienziale, capaci di offrire un prodotto turistico unico e irripetibile, accompagnato da un valore aggiunto, ovvero la possibilità di fare bel bene, oltre che per se stessi, anche per gli altri e l’ambiente in particolare.

Se sei un fornitore di attività esperienziali, ma anche di servizi turistici e prodotti eccellenti, hai trovato il tuo partner ideale.

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